Bruce Wayne, giovane rampollo di un illuminato filantropo di Gotham City, vede i suoi genitori assassinati da un rapinatore. Incapace di liberarsi del senso di colpa, inizia un vagabondaggio che lo porta fin sulle vette dell'Himalaia, dove Ra's Al Ghul e il suo fido Ducard lo iniziano alla via del loro culto ninja. Wayne è deciso a servire la giustizia e tornato a Gotham, trova in Falcone, potente trafficante di droga, e in Crane, altrettanto corrotto psichiatra, i due più acerrimi nemici, dietro ai quali però pare celarsi qualcuno di ancor più potente. L'unico modo per combatterli è diventare un simbolo, che dia forza e speranza alla gente.
Per chi non l'avesse capito, questo simbolo si chiamerà Batman, l'uomo-pipistrello, terrore dei criminali nella metropoli della corruzione.
L'ambiguità psicologica di Wayne/Batman diventa finalmente il fulcro di un film a lui/loro dedicato: non poteva essere messo in mani migliori, visto che Nolan, nella sua pur breve carriera, ha dimostrato di avere una somma predilezione per i meandri più fangosi della mente umana.
Questo quinto capitolo della moderna traduzione in pellicola di uno tra gli eroi a fumetti più amati di sempre è di ottima fattura, ed è quasi tutto merito dello stesso regista: Nolan immerge la trama in un'atmosfera cupa ma non barocca; elude abilmente gli stereotipi pacchiani (in agguato ad ogni angolo nei film tratti da fumetti); tiene la tensione grazie a personaggi ben costruiti e non a colpi bassi da seconda lezione del corso di sceneggiatura. A onor del vero la prima parte è un po' farraginosa, ma il film lentamente carbura, fino a chiudere in grande stile con un colpo maestro che lo ricongiunge al primo capitolo diretto da tim burton Un plauso a Nolan, dunque, soprattutto per aver ridato slancio e dignità ad una serie che
Un'ultima menzione per Bale, ottimo in un cast stellare ma sottotono: finalmente un volto credibile per il Cavaliere Oscuro.
aveva ostinatamente tentato di macellare.
domenica 16 ottobre 2016
domenica 9 ottobre 2016
TRE PRIMATI DI CAPITAN AMERICA

1.IL SUO AMICO È STATO IL PRIMO SUPEREROE AFRO-AMERICANO:
Falcon è stato introdotto in Captain America numero 117, inoltre è anche il primo supereroe afro-americano a non avere la parola “black/nero” nel suo nome. È un eroe incredibile e chi non ha familiarità con i fumetti lo ha già visto muovere i primi passi nel Marvel Cinematic Universe in Captain America: Winter Soldier e Ant-Man
2 .È STATO IL PRIMO SUPEREROE:
Anche se non è stato il primo supereroe ad essere creato dalla Marvel, è stato il primo nell’universo Marvel. È stato creato per essere “the ultimate soldier” e ci sono riusciti, tanto che tanti cattivi hanno cercato di mettere le mani sul siero che lo ha reso così come lo conosciamo. La sua creazione ha scatenato la rivolta dei cattivi dell’universo Marvel e da lì, tanti eroi sono venuti alla luce.
3.IN REALTÀ LUI NON ERA IL PRIMO AVENGER:
Non mi è ancora chiaro il perché la Marvel lo abbia nominato negli ultimi film “The First Avenger“, forse è perché è stato il primo eroe creato e poi ha finito per diventare un vendicatore. I primi vendicatori erano in realtà Wasp, Ant-Man, Iron Man, Thor e Hulk. Hulk ha lasciato dopo aver appreso della mancata fiducia da parte degli altri Vendicatori nei suoi confronti e questo ha portato Capitan America prendere il suo posto. Nel corso del tempo, Cap è diventato indispensabile per la squadra e li condusse anche a causa della sua vasta esperienza e conoscenza di battaglia e tattica. Cap appare ancora sul roster della squadra principale oggi come Sam Wilson, ed è stato in un certo numero di versioni differenti della squadra, spesso come Rogers.
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