È dal 2004 che Ryan Reynolds insegue questo personaggio. All'epoca era in discussione con la New Line che ne deteneva i diritti ma senza successo, poi da quando questi sono passati alla Fox ha ripreso ad interessarsene, finendo per interpretarlo (ma con poca soddisfazione di tutti) in X-Men: le origini - Wolverine. Quando però un video realizzato come prova per testare costumi e toni di un possibile film dedicato al personaggio è trapelato online con grande successo il film ha avuto il via libera.
Il film non avrà niente a che vedere con la "vecchia" linea narrativa X-Men, non terrà conto di quanto visto in X-Men: le origini - Wolverine ma ricomincerà tutto da capo (come del resto hanno fatto gli X-Men recentemente). Ovviamente tutta la storia e la sceneggiatura sarà giocata su quel doppio binario di durezza e comicità preso direttamente dal personaggio, diventato matto in seguito ad un esperimento andato male e caratterizzato dall'essere fuori dal mondo. Wade Wilson era in cerca di un modo per fermare il cancro che lo stava uccidendo e così ha aderito al programma Arma X, lo stesso che ha trasformato Wolverine. Un incidente durante il processo però gli ha consegnato, assieme ad abilità inumane, anche la pazzia e l'umorismo demenziale che ne consegue. Deadpool vive come mercenario e si muove sul crinale tra positività e negatività.
La 20th Century Fox ha in mente, nel caso in cui andasse bene il film, di far incrociare Deadpool con gli X-Men il più spesso possibile (e con lo spin-off dedicato a Gambit), intanto però questa prima pellicola a lui dedicata è trattata come un esperimento a budget basso (del resto il divieto ai minori di 17 ne restringe gli incassi) e grande libertà. A scriverlo ci sono Paul Wernick e Rhett Reese, gli autori di Benvenuti a Zombieland mentre a dirigere l'esordiente (nel lungometraggio) Tim Miller. Le prime immagini e il primo trailer sembrano mantenere tutte le promesse che erano state fatte, consegnano sia quel che conosciamo del cinema di supereroi (origini, combattimenti, esaltazione del superomismo), sia un'ironia molto diversa dal solito sposata con il cruento e marcio della violenza.
Si tratta di una commistione impossibile nel mondo dei film più grandi che invece qui è possibile proprio grazie alla natura "piccola" di Deadpool. Questa infatti è, a detta di molti dei realizzatori, il possibile segreto del film, nel senso che consente agli autori di muoversi con molta più agilità e di fare cose che sarebbero impossibili in un film dal budget più alto.
Dopo il flop di Lanterna verde quindi Ryan Reynolds torna ad intepretare un supereroe e la cosa non manca di fare capolino già nei trailer di Deadpool in cui Wlison chiede di non avere un costume verde e animato. Nel film ci sono anche Ed Skrein nel ruolo del villan Ajax e Gina Carano l'artista marziale che Steven Soderbergh
ha portato al cinema e che lentamente si sta facendo un nome nell'azione.
domenica 18 giugno 2017
mercoledì 14 giugno 2017
THOR
Il personaggio Thor ,i nomi, le immagini e i marchi registrati sono copyright © Marvel Comics e vengono qui utilizzati a scopi conoscitivi e divulgativi.
domenica 11 giugno 2017
WOLVERINE LIMMORTALE... GRANDE FILM
Dopo gli eventi di xmen Se il primo spin-off dedicato a Wolverine aveva puntato tutto su un concentrato d'azione e fisicità, cioè sulla storia di come ad un certo punto del suo oscuro passato il corpo di carne e adamantio dell'x-man sia diventato tale, questo secondo punta sulla sua anima e sul suo potere originale, quello che il gene mutante gli ha donato, ovvero il fattore rigenerante che rimargina le ferite, cura ogni male, previene l'insorgere delle rughe e impedisce di morire.
Dunque là dove la troupe capitanata da Gavin Hood aveva puntato sulla forza, quella al servizio di James Mangold punta sullo struggimento, forse sulla carta la chiave migliore per capire il personaggio di un uomo più vicino allo stadio animale che a quello dei sapiens, innamorato senza speranza del suo opposto, una donna dai modi angelici e dal cuore impegnato che è stato costretto ad uccidere.
Lontano dal branco Wolverine diventa sempre più Logan, si risveglia di continuo da incubi che paiono sogni idilliaci in cui la sua amatissima Jean lo ossessiona rinfacciandogli con grazia di averla uccisa e sembra voler andare a capire le origini di una vita violenta. Purtroppo questa è solo la prima parte del film, una serie di spunti che Wolverine - L'immortale lascia cadere uno dopo l'altro al proseguire della storia, sostituiti da un'azione né carne né pesce, mai audace perché attenta a non mostrare sangue per non perdere il divieto solo ai minori di 13 anni e mai davvero romantica, come la premessa lasciava intuire, ma anzi spesso derivativa (l'autochirurgia e il tema dell'anziano magnate in cerca di giovinezza ricordano Prometheus) grossolana (nemmeno l'idea di levargli temporaneamente il fattore rigenerante è sfruttata a fondo), spaccona e priva di gusto.
La pecca più grossa di questo adattamento del ciclo di storie ambientate in Giappone scritte e disegnate da Chris Claremont e Frank Miller è infatti la mancanza di scelte nette e decisioni audaci. Wolverine - L'immortale manca di polso, sembra voler essere innocuo e generico, buono per tutti e quindi speciale per nessuno, addirittura rifiuta pure di ricalcare lo stile visivo dei fumetti d'origine. In questa maniera la scelta del Giappone come location diventa una come un'altra, foriera solo di luoghi comuni (la sequenza sul bullet train suonerebbe stonata anche in una parodia) e non di quell'unione tra suggestioni pittoriche differenti. Pure il grande attacco finale nel villaggio, che sembra cercare geometrie da wuxia-pan attraverso un groviglio di cavi o anche solo un confronto filmico potenzialmente impressionante tra il corpo pesante e gigantesco (quindi occidentale per definizione) di Jackman e i mille fisici esili e scattanti dei ninja (orientali per definizione), si risolve in una sequenza incolore.
Solo la tangibile determinazione con cui Hugh Jackman veste i panni del protagonista (per la quarta volta), la profonda comprensione del personaggio e la caparbietà con la quale piega qualsiasi usuale banalità gli venga sottoposta fino a trovare anche solo una scintilla di coerenza, mantengono in piedi un film che sulle spalle di chiunque altro sarebbe crollato dopo mezz'ora.
Logan si è ritirato sui monti, ossessionato nei sogni dallo spettro di Jean Grey. A stanarlo è una mutante giapponese, inviata per trovarlo e portarlo a Tokyo dove un morente magnate della tecnologia vuole vederlo prima di esalare l'ultimo respiro. Si tratta di un militare giapponese che quando Logan lo salvò dall'atomica di Nagasaki ne scoprì il potere rigenerante e che ora intende fargli una proposta: l'immortalità in cambio di una vita normale.
domenica 4 giugno 2017
AVETE GIA' VISTO WONDER WOMAN AL CINEMA ?
Diana è l'unica figlia della regina delle Amazzoni, Ippolita. Cresciuta
nell'isola paradisiaca offerta al suo popolo da Zeus, sogna di diventare
una grande guerriera e si fa addestrare dalla più forte delle Amazzoni,
la zia Antiope. Ma la forza di Diana, e il suo potere, superano di gran
lunga quelli delle compagne. Il giorno in cui un aereo militare
precipita nel loro mare e la giovane, ormai adulta, salva
dall'annegamento il maggiore Steve Trevor, nulla e nessuno riuscirà ad
impedirle di partire con lui per il fronte, dov'è determinata a
sconfiggere Ares e a porre così fine per sempre alla guerra. Il film diretto da Patty Jenkins trasporta l'azione - che nel fumetto e nelle prima stagione televisiva era ambientata in piena Seconda Guerra Mondiale - verso la fine della Grande Guerra, quella di trincea, dove il combattimento è opportunamente corpo a corpo, ma non fa grande differenza, perché il piano del generale Ludendorff e della Dottoressa Maru, la strega delle bombe chimiche, è già un piano nazista, un progetto di sterminio su larga scala. In questo contesto, Wonder Woman è però ancora di là da venire, non se ne pronuncia il nome e ci si guarda bene dall'associarla alla bandiera a stelle e strisce (l'America resta sconosciuta, "cara" soltanto in quanto patria di Steve), sembra di stare piuttosto dentro Allied, con i due amanti sotto copertura, tra gala ad alto rischio e paesi di campagna ridotti in macerie.
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