domenica 17 giugno 2018

Lo stavi aspettando?



Un coraggioso tentativo di reinvenzione autoriale, che sa intrattenere ed apre a scenari inattesi per il prosieguo della saga.
A tre anni di distanza dai fatti di Jurassic World, Isla Nublar sta per essere sommersa da lava vulcanica. Il governo deve decidere se salvare i dinosauri superstiti che la popolano o se lasciare che la natura faccia il suo corso. Eli Mills propone a Claire di coinvolgere Owen per una missione di salvataggio, che recuperi anche il Raptor super-intelligente Blue.Regia di J.A. Bayona.Con Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Rafe Spall, Justice Smith, Daniella Pineda.
mostra più attori »Durata 128 minuti circa. Genere Azione, ratings: Kids+13, produzione: USA, Spagna, 2018. Da giovedì 7 giugno 2018 al cinema e in programmazione in 731 sale cinematografiche.

lunedì 30 aprile 2018

Facciamo una ripassatina su alcune delle frasi più belle di batman


Che c'è, sei superstizioso? È più facile vincere alla lotteria che incontrare Batman. (Criminale)
È per questo che portiamo i cani. Miei piccoli prìncipi. (Chechen, vedendo il simbolo di Batman in cielo)
Spargete la voce. Assoldiamo il clown. Aveva ragione, dobbiamo sistemare il vero problema: Batman. (Chechen)
Harvey Dent, il flagello della malavita, spaventato a morte dalla banda della raccolta dei fondi. (Rachel)
Scusate il ritardo, ma mi fa piacere vedere che avete cominciato anche senza di me. Allora, dov'è? Il nostro Harvey. Dov'è Harvey Dent? L'uomo del momento. E dov'è Rachel Dawes? La mia più vecchia amica. Vieni qui. Sapete, quando Rachel mi ha raccontato che usciva con Harvey Dent, ho detto una sola cosa: il tipo che ha fatto quegli spot agghiaccianti "Io credo in Harvey Dent". Si, bello slogan, Harvey. Ma... ha colpito Rachel. E così ho cominciato a prestare attenzione ad Harvey. E a quello che ha fatto come nuovo procuratore. E sapete che vi dico? Io credo in Harvey Dent. Io credo che sotto la sua tutela, Gotham potrà sentirsi un po' più sicura, un po' più... ottimista. Guardatelo in faccia. Questo è il volto del brillante futuro di Gotham. Harvey Dent. Facciamogli un applauso. (Bruce Wayne)
È arrivato Batman...! Uh, vuole giocare con me! (Joker)
Vi prego, mi fa male lo stomaco... Il capo ha detto che mi avrebbe fatto andare via le voci... che sarebbe entrato e avrebbe messo tante luci... come a Natale... (Criminale)
[Alfred mentre legge la lettera di Rachel] Caro Bruce, devo essere sincera e chiara. Io sposerò Harvey Dent. Lo amo, e voglio passare il resto della mia vita con lui. Quando ti ho detto che se Gotham non avesse più avuto bisogno di Batman noi saremmo potuti stare insieme, dicevo sul serio. Ma ora sono sicura che non verrà mai il giorno in cui tu non avrai più bisogno di Batman. Io mi auguro che arrivi. E se succederà, sarò al tuo fianco. Ma come tua amica. Mi dispiace deluderti. Se perdi la fiducia in me, ti prego, almeno mantieni la fiducia nella gente. Con amore, adesso e per sempre. Rachel. (Rachel)
Voglio che richiami tutti gli agenti. Digli di andare all'ospedale più vicino, di evacuarlo e di perquisirlo. Chiamate i trasporti, le scuole, le prigioni. Mandate tutti gli autobus disponibili agli ospedali, la priorità è il Gotham General! Fate uscire tutti da lì, immediatamente! (Gordon)
Sono Mike Engel, di Gotham Tonight. "Che deve succedere perché vi uniate al mio piano? Non avete ucciso l'avvocato. Devo togliervi dalla panchina e mandarvi in campo. Al calar delle tenebre, la città sarà mia e chi resterà giocherà secondo le mie regole. Se non volete stare al gioco, lasciate la città. Ma le folle che usano ponti e tunnel avranno una sorpresa. Ah-ah, ah-ah." (Mike Engel, leggendo il messaggio scritto da Joker)
Stasera parteciperete tutti ad un esperimento sociale. Attraverso la magia del carburante Diesel e del nitrato d'ammonio, sono pronto fin d'ora a farvi saltare tutti quanti in aria. Se uno solo tenta di scappare dalla nave, morirete tutti. Ogni nave ha un telecomando per far saltare l'altra. A mezzanotte vi farò saltare tutti in aria. Però, se uno di voi premerà il bottone, lascerò libera la sua nave. Quindi, chi rimarrà? La collezione di letame dei super ricercati di Harvey Dent o i dolci e innocenti cittadini? A voi la scelta. Ah, e vi consiglio di decidere in fretta, perché i passeggeri dell'altra nave potrebbero anche non essere tanto altruisti... (Joker)
Non vuoi morire, ma non sei capace di uccidere qualcun altro. Dallo a me. Questi ti ammazzeranno e te lo prenderanno lo stesso. Dallo a me. Puoi dire che te l'ho preso con la forza. Dallo a me e farò quello che dovevi fare 10 minuti fa. (Criminale, prima di buttare il detonatore fuori dalla finestra)

domenica 8 aprile 2018

LE AUTO DEI SUPEREROI

BMW M2 – Batman



Rispetto alla Batmobile, la BMW M2 potrebbe sembrare un passo indietro per il giustiziere mascherato. Tuttavia le dimensioni compatte e la potenza della M2 bavarese darebbero a Batman agilità e velocità per muoversi tra le strade congestionate di Gotham. La sportiva dell’Elica per l’occasione monta anche grandi orecchie posteriori sulle fiancate, mentre la griglia frontale assume la forma del pipistrello. Da notare anche i nuovi cerchi in lega ispirati alla M1.

Bugatti Chiron – Superman



Per un supereroe che si muove con una velocità supersonica come Superman, solo la più veloce di tutte potrebbe essere alla sua altezza. Così ecco una Bugatti Chiron personalizzata con i colori blu, rosso e giallo, quelli dell’iconico “abito da lavoro” di Clark Kent, e con una S rossa su sfondo giallo in bella vista sulla griglia frontale.

Lamborghini Huracan – Wonder Woman



Per Wonder Woman, leggendaria principessa guerriera, serva una supercar agile, veloce e ricca di stile. La Lamborghini Huracan potrebbe rispondere a questo identikit con l’aggiunta della livrea dedicata nei tradizionali colori rosso e blu di Wonder Woman, impreziositi dai contrasti in oro su cerchi in legano, cofano e parabrezza.

Ford Mustang GT 350 R – Capitan America



Capitan America rappresenta l’incarnazione fisica del potere e del desiderio di libertà degli Stati Uniti. Per un supereroe così patriottico non ci si poteva esimere dallo scegliere un’auto fortemente legata alla tradizione americana. La scelta è così ricaduta sulla Ford Mustang, nelle speciale e potente versione GT 350 R, che si propone con lo scudo stellato sul cofano e con le fiancate super resistenti in acciaio.

Chevrolet Corvette Z06 – Iron Man



Cambio d’auto per Iron Man che abbandona l’Audi R8 che l’accompagna nelle sue ultime avventure a favore di un altrettanto aggressiva Chevrolet Corvette Z06, auto tutta americana che si lega ad Iron Man con una speciale colorazione in rosso e oro.

Ferrari 488 Spider – Spiderman



Per Spiderman non si poteva non certo pensare a una Spider e così l’Uomo Ragno riceve la sua Ferrari 488 Spider personalizzata, una supercar veloce e prestante per attraversare le strade affollate di New York. La vettura del Cavallino si popone in rosso, con trama a ragnatela e dettagli blu. La sua configurazione “aperta” sarebbe l’ideale per uno come Spiderman che tesse le sue tele aggrappandosi ad ogni appiglio.

Audi R8 – Wolverine



L’indistruttibile Wolverine potrebbe invece dotarsi di un’Audi R8 che oltre a prendere i suoi colori giallo e blu, lo asseconda anche con altri elementi condivisi come gli immancabili artigli sul frontale e le “azzardate” basette sulle fiancate posteriore a esprimere il suo istinto animale.

Ford Mondeo – Deadpool



Non c’è convezione da supereroe che Deadpool non abbia smentito, dunque per lui potrebbe andare bene un’auto poco appariscente e più comune, come ad esempio una Ford Mondeo. I colori della vettura sono quelli di Deadpool, mentre sul lunotto ci sono i punti di fissaggio per il pratico trasporto delle inseparabili spade del supereroe.

Mercedes G63 AMG 6×6 – Hulk



Hulk è probabilmente uno dei supereroi fisicamente più grandi di sempre e per ospitarlo serve dunque un’auto molto capiente a contenere tutta la sua mole. Così per il verde personaggio noto per la sua rabbia e la sua forza è stata scelta una Mercedes G63 AMG 6×6, perché quattro ruote sarebbero poche per gestire tanta veemenza e aggressività. L’imponente SUV della Stella è stato colorato in verde, come Hulk, con i grandi parafanghi verniciati in viola.

Toyota Mirai – Aquaman



La padronanza di Aquaman con le onde e il mondo subacqueo lo fanno il candidato dei fumetti ideale per la Toyota Mirai, la nuova vettura a idrogeno che emette acqua dal tubo di scappamento. La speciale Mirai, vestita con livrea arancione e verde con dettagli in giallo così come il vestito di Aquaman, è dotata di quattro pinne laterali per aiutare il nostro supereroe a muoversi velocemente e in silenzio anche sott’acqua.

domenica 18 febbraio 2018

SIGNORE E SIGNORI....INCHINATEVI

Questo personaggio è rimasto nel cuore di molti fan, che lo adorano ancora oggi moltissimi anni dopo la pubblicazione del primo fumetto della serie Hokuto No Ken, cioè dal 1983. Kenshiro vive in un mondo che, sembra, abbia superato una guerra nucleare. Lo scenario postapocalittico è relativamente privo di sorprese, uno sfondo ordinario nel quale s'inserisce un nuovo tipo di arte marziale.
Ecco che Kenshiro (da pronciare con l'accento sulla e) si trasforma in un guerriero che attraversa il mondo alla ricerca del proprio scopo, e lungo la strada aiuta chi incontra. Questo personaggio riprendeva schemi già noti all'epoca, basti pensare alla serie Kung Fu con David Carradine o ai film con Bruce Lee, ma allo stesso tempo portava una ventata di novità con una crudezza grafica ancora oggi sconvolgente.

BLACK PANTHER IL SUPEREROE BLACK DELLA MARVEL GUIDA UN FILM CARICO DI STILE E SCELTE AUDACI, MA NON PRIVO DI DIFETTI.



Il Wakanda, nazione dell'Africa centro-Orientale, si nasconde agli occhi del mondo. In apparenza Paese povero di risorse e speranze, nei fatti il più tecnologicamente avanzato del mondo, grazie alla presenza del vibranio, minerale alieno dalle inimmaginabili potenzialità. Quando T'challa sale sul trono, divenendo così la nuova Pantera Nera che protegge il proprio popolo, intende preservare la tradizione, ma un ritorno inatteso a Wakanda lo obbligherà a rivedere i propri piani.
Dopo il discusso caso di Wonder Woman a casa DC, è la volta di Black Panther, trasposizione su grande schermo delle avventure del più famoso e iconico supereroe di pelle nera.

Un episodio a sé stante del Marvel Cinematic Universe, che vive di vita propria, alla maniera di Dr Strange, e che comporta la genesi di un mondo invisibile, a cui tocca il compito di restituire il feeling dell'Africa centro-orientale e la tecnologia avveniristica di un Paese ipotetico.

Il lavoro scenografico di ricostruzione digitale è mirabile in questo senso, al pari di quello sui costumi e sulle caratterizzazioni di donne e uomini guerrieri. La fotografia di Rachel Morrison riesce a far rivivere i colori, i suoni, la rabbia e la natura selvaggia dell'Africa senza scivolare in pregiudizi da uomo bianco o da "colonizzatore", come i wakandiani apostrofano, i caucasici.

Oltre al lavoro su costumi e scenografia, straordinaria è la colonna sonora, e Black Panther si candida dichiaratamente a status symbol in fatto di tendenze, alla stregua di quel che Hair fu per la moda hippie o Shaft per la blaxploitation. A deludere invece, sono gli effetti speciali, e la post-produzione in cgi non sembra godere delle delizie tecnologiche del vibranio. Le scene di battaglia, sempre più diffuse verso l'epilogo, sono prigioniere di un'estetica da cartoon indegna di un'operazione di questa portata.

Dopo la morte di suo padre T'Chaka (avvenuta in Captain America: Civil War), T'Challa, interpretato da Chadwick Boseman, eredita il trono della fittizia nazione africana di Wakanda, ma come insegna la storia le successioni sono momenti politicamente turbolenti. Tanto più che il Wakanda non è affatto lo stato da terzo mondo che appare e dietro un'elaborata facciata si nasconde il Paese più avanzato del mondo, la cui tecnologia è sviluppata dal minerale vibranio, lo stesso dello scudo di Captain America, di cui in Wakanda ci sono grandi risorse per via di un asteroide di questo materiale precipitato millenni fa sul suo suolo.

T'Challa è un re africano e non ci sono stati molti film su questo soggetto in qualunque genere. Per cui rispetto agli altri film Marvel... è completamente diverso. Il protagonista è un regale, come Thor, ma è anche un terrestre e questo cambia molto le cose, perché gli dà un diverso contesto e lo avvicina alla realtà, anche se il film è ricco di elementi fantastici e tecnologie incredibili.
Ryan Cogler


Il dilemma al centro del film è la direzione politica da dare al Wakanda, perché T'Chaka prima di morire stava parlando alle Nazioni Unite e intendeva aprire maggiormente la nazione al mondo esterno. T'Challa non sa se vuole davvero procedere in questo senso e nel mentre deve affrontare gli effetti di questa politica all'interno della sua nazione, con rivali quali M'Baku, interpretato da Winston Duke, giovane leader della tribù Jabari che ritiene il Paese faccia anche eccessivo affidamento sul vibranio.
C'è poi una questione più personale ma dagli effetti devastanti: l'odio che Erik Killmonger (Michael B. Jordan, immancabile nei film di Cogler), nutre per la famiglia regale e dunque per T'Challa, tanto feroce e radicato da portarlo a far evadere il più pericoloso nemico di stato del Wakanda, Ulysses Klaue (Andy Serkis). Questi, che aveva perso un braccio in Avengers: Age of Ultron, intende ottenerne le risorse per nutrire la sua ossessione verso il vibranio. Munito ora di un braccio meccanico che nasconde una micidiale arma, sarà insieme a Killmonger il principale antagonista del film.
È la sola persona che è stata in Wakanda e ne ha visto la ricchezza che intende svelare al mondo. Crede sia un Paese profondamente ipocrita, perché finge di essere una nazione del terzo mondo. Klaue è un uomo che fa cadere governi, è un trafficante d'armi e sa come manipolare la gente. Andy Serkis.

domenica 11 febbraio 2018

I MIGLIORI GIOCHI DI SUPEREROI PER SMARTPHONE



Chi è cresciuto leggendo i fumetti della DC Comics o della Marvel, chi ha la passione per film come Batman contro Superman e poi le serie con Flash, Spiderman, Avengers, Iron Man, Capitan America e Hulk, apprezzerà sicuramente questa lista di giochi per smartphone Android che hanno come protagonisti i nostri super eroi preferiti.
Alle volte sono giochi di tipo runner games semplici, in altri casi si tratta invece di giochi d'avventura più elaborati, non per questo meno divertenti, sicuramente più impegnativi.
In ordine sparso, vediamo quelli che attualmente sono i migliori giochi di supereroi per smartphone Android (Samsung, Moto, Huawei, Nexus ecc).


1) Batman contro Superman è il tipico gioco runner game senza fine, dove si può scegliere se essere Superman o Batman correndo attraverso le strade della città di Gotham e di Metropolis schivando gli ostacoli, cercando di raccogliere bonus e cercando di andare più avanti possibile.

2) DC Legends è un gioco per gli appassionati degli Eroi DC dove è possibile scegliere tra più super eroi tra cui Superman, Batman, Joker e altri, creando una squadra forte e completa per portare a termine missioni contro alcuni dei più potenti super cattivi.

3) Marvel Avengers Academy è un altro titolo dedicato al gruppo dei super eroi Avengers, in cui, questa volta, bisogna lavorare per costruire un'accademia in cui far allenare ed evolvere gli eroi.
Oltre alla costruzione e l'apprendimento, ci sono anche avventure da svolgere combattendo contro i nemici.

4) Injustice: Gods Among Us è la versione per Android del gioco per console Injustice, un picchia duro tra super eroi, con uno stile, questa volta, decisamente più dark e più cattivo.




I personaggi, disegnati con una bellissima grafica, sono quelli della DC Comics, con Superman, Batman, Wonder Woman, Joker, Freccia Verde, Flash, Bane ed altri.

5) Marvel Contest of Champions è invece il picchia-duro con gli eroi della Marvel Comics, con un gameplay molto simile, una grafica meno dark e meno aggressiva ma ugualmente curata e delle sfide di combattimento che appassioneranno i più nerd tra di noi: Iron Man contro Hulk, Capitan America contro Wolverine e cosi via.

6) Marvel Puzzle Quest è un gioco di genere diverso, di tipo Puzzle (un po' alla Candy crush con le pietre preziose colorate da abbinare) con elementi RPG, dove si possono far crescere di potenza i nostri supereroi per vincere premi e sfidare gli amici.

7) Justice League Action Run è un gioco con i super erori della Justice League, Batman, Wonder Woman e Superman.

8) Marvel Future Fight è una grande combinazione di azione e RPG in stile hack and slash, basati sul combattimento.
Si potrà partecipare a una serie di quest e missioni con un team di tre diversi supereroi, ognuno dei quali può salire di livello, guadagnare abilità nuove e diventare più forte.
Questo gioco ha una bellissima grafica e una grande storia da seguire.

9) LEGO® Batman è un gioco leggero e gratuito di combattimento arcade con l'omino Lego Batman dell'ultimo film.

10) Spider-Man Unlimited, gioco di grande successo del genere Runner Games, con una grafica molto curata.
Siccome il protagonista è Spiderman che corre e salta per i palazzi in velocità e senza fermarsi mai, il gioco ha una dinamica piuttosto originale e varia che può impegnare tutti gli appassionati del genere.

UN NOSTRO EROE CHE RITORNA..



Michael MacCauley è un pendolare che da circa vent'anni, tutti giorni feriali, si reca a New York, finché non perde il lavoro presso una importante compagnia di assicurazioni. Prima era un agente di polizia e ha ancora amici nel dipartimento, tanto che confessa la sua disgrazia all'ex partner e aspetta invece di tornare a casa per dirlo alla moglie. Sul treno del ritorno incontra però una donna misteriosa che gli offre centomila dollari in cambio della sua collaborazione: vuole che trovi una persona di cui sa solo che non si tratta di un passeggero abituale. Lui non sa se prenderla sul serio o meno finché non scopre che i soldi ci sono davvero, ma a quel punto è troppo tardi per tirarsene fuori e si ritrova costretto a stare al gioco, anche perché nel mentre l'organizzazione della donna si mostra capace di uccidere e sostiene di avere in pugno la famiglia di Michael.

Come già in Non-Stop, la rodata coppia composta da Jaume Collet-Serra e Liam Neeson, affronta un thriller in un ambiente chiuso, non più un aereo bensì un treno, che asciuga il film da da elementi superflui e concentra azione e tensione.

Si tratta per i due del quarto film insieme, visto che il regista spagnolo aveva diretto Neeson già nel 2011 in Unknown - Senza identità quindi nel già citato Non-Stop nel 2014 e poi nel 2015 in Run All Night - Una notte per sopravvivere. Ancora più che nei precedenti il limite spaziale e temporale del film è preso assolutamente sul serio, tanto che Collet-Serra ha eliminato tutti i passaggi della sceneggiatura che avevano luogo fuori dal treno una volta che era iniziato il viaggio fatale. In questo modo siamo sempre sulle carrozze che da New York riportano Michael e molti altri a casa, inoltre questa sezione che occupa poco meno dell'interezza del film è girata quasi in tempo reale e secondo la sola prospettiva del protagonista.

In totale e voluto contrasto con questa scelta è invece l'incipit di L'uomo sul treno, che ci presenta in una sola ardita sequenza la vita di Michael, mischiando attraverso il montaggio giornate diverse, di stagioni diverse e con situazioni emotive diverse, pure se tutte accomunate dai medesimi gesti che vanno dallo svegliarsi e prepararsi al mattino fino alla colazione e poi al viaggio in treno. Si tratta quasi di un cortometraggio d'autore, il cui intento è, secondo le parole del regista, darci il senso di quanto questi viaggi in treno facciano parte della vita di Michael. D'altra parte è proprio per la sua lunga esperienza di pendolare, oltre che per le capacità di osservazione e investigazione tipiche di un ex poliziotto, che gli viene offerto dalla donna fatale un pericoloso patto.

domenica 7 gennaio 2018

CHI DI VOI NON VORREBBE ESSERE "IL RAGAZZO INVISIBILE"

Michele Silenzi è cresciuto: ora ha 16 anni e il temperamento tipico dell'adolescente scontroso, anche perché, oltre alla crisi di crescita comune a tutti i teenager, ha gravi problemi da affrontare. Il primo è un lutto, di cui è impossibile parlare senza fare spoiler. Il secondo è il dono dell'invisibilità, abbinato a quella forza incontrollata che gli ha permesso, al termine de Il ragazzo invisibile, di distruggere un sottomarino. Il terzo è un passato scomodo del quale fanno parte una madre biologica russa e una gemella cresciuta in Marocco della quale non sospettava l'esistenza. Ora Michele dovrà capire se essere uno "speciale" sia davvero un dono o una dannazione, scoprire chi vuole essere davvero, e fare i conti con il suo lato oscuro - "si chiama diventare adulti", in un universo in cui "l'evoluzione della specie non è mai indolore".

martedì 2 gennaio 2018

Star Wars: Episodio VIII - Gli ultimi Jedi

 

Mentre il Primo Ordine si prepara a stroncare quel che resta della Resistenza, Rey consegna a Luke Skywalker la spada laser che fu sua, invitandolo a interrompere il suo esilio per salvare il mondo libero. Ma Luke non ne vuole sapere e il Lato Oscuro tesse la sua trama letale attorno agli ultimi ribelli.
Ormai è soprattutto una questione di aspettative. Un equilibrio tra la voglia di voler bene a una saga che si è portata via una fetta della nostra vita e l'inevitabile gelosia di chi avverte che quella fetta gli è stata sottratta, modificata o peggio ridicolizzata. Un equilibrio difficile da controllare, almeno quanto quello tra la Luce e il Lato Oscuro della Forza. Niente li potrà rimpiazzare. Anche solo una proiezione, un ologramma, uno spettro digitale estratto da quell'età dell'oro mette più soggezione della moltitudine di personaggi e creature che riempiono la sceneggiatura di Gli ultimi Jedi. Rian Johnson lo sa. E per questo, su mandato forse della Disney, è stato designato come sicario per mettere fine, una volta per tutte, a quel ricordo ingombrante. A guidarlo è la volontà scientemente iconoclasta di chi sa che occorre cancellare il passato, affinché possa scattare un minimo di empatia per i nuovi personaggi.

D'altronde lo ripetono tutti incessantemente nella sceneggiatura di Gli ultimi Jedi che il passato è passato, come in un mantra, desiderosi di voltare bruscamente pagina. L'emulazione che si avvicinava alla mimesi di Il risveglio della Forza diviene così strappo violento, in cui l'arma più letale a disposizione è la messa in ridicolo. Se un certo humour sbruffone - tipico di Han Solo - è sempre stato cifra stilistica della saga, Gli ultimi Jedi dà libero spazio all'autoironia senza freni. Ogniqualvolta ci si avvicina a un dialogo solenne, grave e decisivo, subentra un motto di spirito o una battuta da sitcom, come se negli anni Dieci del nuovo millennio prendere sul serio una space opera fosse impossibile. In linea con la tendenza del blockbuster recente, specie disneyano, tutto è meritevole di un sorriso o di una strizzatina d'occhio, in dialoghi che potrebbero essere scritti servendosi di emoji. Ma non era forse il prendersi sul serio alla base della credibilità di Jedi e spade laser?